Salame Nobile del Giarolo 600 g ca

Consorzio Salame Nobile del Giarolo

Nuovo Prodotto

Circa gr 600 al pezzo.

Immaginiamo un Culatello, un Prosciutto crudo, una Coppa, una Pancetta in un unico salume: ecco, questo è il Salame Nobile del Giarolo.
Gode dell'appellativo di Nobile perché prodotto esclusivamente con tutte le parti nobili del maiale

Maggiori dettagli

20,00 €

tasse incl.

MATERIA PRIMA:
carne proveniente da suini italiani che abbiano raggiunto i 180 kg. di peso vivo e comunque i 12 mesi di età, allevati in modo tradizionale con alimentazione controllata.

Gode dell'appellativo di Nobile perché prodotto esclusivamente con tutte le parti nobili del maiale: quelle magre provengono da prosciutto, coppa, culatello, spalla, lonza, filetto; mentre quelle grasse, altrettanto pregiate, sono ricavate da pancetta, gola e prosciutto.

CONCIA: sale, pepe, vino rosso (barbera locale), aglio pestato in mortaio di marmo. Conservante nitrato di potassio. Il nostro salame NON CONTIENE proteine e derivati del latte né fonti di glutine.

STAGIONATURA:con affinamento in cantina naturale.


INGREDIENTI DICHIARATI IN ETICHETTA:

Carne di suino, sale, vino rosso (barbera), pepe, aglio fresco. Conservante: nitrato di potassio.


MODALITA’ DI CONSERVAZIONE

Conservazione in luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore.

PRODOTTO SOGGETTO A CALO PESO NATURALE

Caratteristica di produzioneTradizionale
Zona di ProduzioneBiodistretto Terre del Giarolo, Colli Tortonesi
Portatesecondi, Antipasto
Perfetto permerenda, pranzo, aperitivo, cena
Occasionida regalare, per tutti i giorni

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Salame Nobile del Giarolo 600 g ca

Salame Nobile del Giarolo 600 g ca

Circa gr 600 al pezzo.

Immaginiamo un Culatello, un Prosciutto crudo, una Coppa, una Pancetta in un unico salume: ecco, questo è il Salame Nobile del Giarolo.
Gode dell'appellativo di Nobile perché prodotto esclusivamente con tutte le parti nobili del maiale

Il cuore delle Quattro Provincie

Sul crinale appenninico percorrendo la Val Curone, la Val Grue, la Valle Ossona, magari in bicicletta sui pendii che fecero grande Fausto Coppi, nativo di qui, per scoprire un autentico paradiso del buon bere e del buon mangiare, un Piemonte sconosciuto che, però, sta salendo alla ribalta internazionale in nome di un rustico e magico nome di un vino: il Timorasso. Ma non solo. Da qui, già oltre mezzo millennio fa, partivano i tartufi che giungevano sulla tavola milanese di Ludovico il Moro, mentre Leonardo da Vinci sceglieva personalmente un formaggio, il Montebore, per il matrimonio di Isabella d'Aragona. Questa è storia di ieri; quella di oggi vede rinascere le bontà di allora e tornare d'anno in anno sempre migliori le bontà di sempre: una Barbera ed altri vini che hanno lo straordinario dono di una lunghissima vita e che, grazie ad alcuni giovani vignaioli, stanno conquistando le tavole più importanti d'Italia, salami fatti in ogni bottega con tutte le parti nobili del maiale, carni di bovini piemontesi allevati "all'erba", ovvero liberi al pascolo, suini anch'essi allevati allo stato semibrado, le celebri ciliegie di Garbagna eccezionali sotto spirito, le pesche di Volpedo vendute persino da Harrod's a Londra, un grande miele, patate straordinarie, un pane che vengono a comprare qui da lontano.

Nel territorio compreso tra le Valli Curone Grue, Ossona, Borbera e Spinti, tutte a ridosso del Monte Giarolo nella provincia di Alessandria a sud-ovest di Tortona, viene prodotto un particolarissimo salame utilizzando solamente tutte le parti nobili del maiale: il Salame Nobile del Giarolo.


Gli animali provengono rigorosamente da allevamenti locali o comunque appartenenti al Gran Suino Padano e vengono allevati allo stato semibrado, con alimentazione controllata, assenza di mangime integrato o di somministrazione di antibiotici.
La carne suina viene lavorata con sale e pepe in grani, ed aromatizzata con un tipico infuso di aglio e vino rosso.
La pasta lavorata viene poi insaccata in un budello naturale di scrofa, legato con spago a maglia fine e fatto stagionare, in ambienti adeguatamente aerati, per periodi che possono variare dai quattro ai diciotto mesi, in relazione alla pezzatura. Quando sulla “pelle” si forma la caratteristica muffa bianca, il salame ha raggiunto la sua perfetta maturazione.
La lavorazione è artigianale ed è strettamente legata alla qualità dell'ambiente e alla conduzione genuina del territorio.
Il salame è caratterizzato da un impasto a grana grossa, con un sapore aromatizzato, dolce e delicato, e un profumo intenso, frutto di un’attenta ed accurata stagionatura.