Formaggio Montebore - Presidio Slow Food (Vallenostra) 700 g ca

Caseificio Vallenostra

Nuovo Prodotto

Prodotto con latte misto crudo (3/4 vaccino e 1/4 ovino) e caglio naturale, si presenta con una pasta leggermente occhiata di colore bianco con crosta ruvida di colore giallo paglierino.

Peso gr. 700 circa

Maggiori dettagli

21,00 €

tasse incl.

La crosta inizialmente è liscia e umida e poi, con la stagionatura, diventa più asciutta e particolarmente rugosa. L’assaggio del Montébore, opportunamente stagionato, presenta un sapore di latte ovino predominante, anche se la percentuale di latte di pecora non supera mai il 40%. Al naso si percepiscono odori leggermente animali e un poco speziati. In bocca, all’inizio della degustazione, è tendenzialmente latteo e burroso. 

Nella versione Vallenostra, la stagionatura e' media.

La storia del Montebore – Presidio Slow Food

La curiosa forma e la storia di questo formaggio viene fatta risalire ai tempi di Leonardo da Vinci.

Nel suo girovagare tra i vasti domini di Ludovico il Moro ebbe l’occasione di essere il cerimoniere del matrimonio tra Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro, che ebbe luogo nel 1489 a Tortona,  e pare che fu proprio lui a scegliere un formaggio proveniente da un borgo tra Val Curone, la Val Grue e la Val Borbera, dal nome Montebore.

Il formaggio che porta il nome del borgo, Montebore per l’appunto, era pressoché scomparso, ma recentemente un paio di produttori lungimiranti hanno ripreso l’antica lavorazione, con il brillante risultato di ottenere il Presidio Slow Food.

Il Montebore, di latte crudo intero di pecora e mucca, ha il gusto pieno ed il forte aroma tipico delle robiole piemontesi ed una curiosa forma: fatto di tre formaggette sovrapposte dalle sembianze di una torta nuziale.

C’è chi giura che fu lo stesso Leonardo ad inventarsi questa forma propria in occasione di quelle fastose nozze; c’è invece chi afferma che Leonardo lo scelse proprio per la forma , dovuta al tentativo da parte dei pastori di imitare la torre del castello di Montebore.

 

 Insomma, potrebbe anche essere un antichissimo formaggio propiziatorio?

C’è invece chi interpreta la strana forma del Montebore in modo molto più pratico (compreso proprio chi, ancora presente sul territorio, discende dall’Ufficiale pagatore degli Sforza e di Leonardo): i pastori di allora avevano sempre meno latte man mano che vitelli e capretti crescevano, quindi le formaggette venivano sempre più piccole; poiché le accatastavano, ecco spiegata l’origine della forma a torta nuziale.

Che la forma sia una sorta di rito della fertilità o un banale segno di antica povertà, sta di fatto che il Montebore è un delizioso formaggio, specie se accompagnato dal miele o gelatina con una base dolce.

 

La storia del Montebore è una storia speciale, è simbolica dell'importanza della salvaguardia delle tradizioni contadine. Prodotto sin dal Medioevo nelle aree intorno al Monte Giarolo,  la produzione di questo formaggio inizio a scemare nell'immediato dopoguerra, contestualmente all'abbandono della montagna, per sparire definitivamente nel 1982. Recuperata in ex­tremis la formula alla fine degli anni '90, il Montebore diventa protagonista di Cheese '99, presidio Slow Food e assurge a simbolo di tradizione e qualità delle nostre vallate.

 

Caratteristica di produzioneTradizionale, Ecosostenibile
DenominazionePAT
RegionePiemonte
Zona di ProduzioneColli Tortonesi
PortateAntipasto, secondi
Perfetto peraperitivo, cena, merenda, pranzo
Occasioniper tutti i giorni, da regalare

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Formaggio Montebore - Presidio Slow Food (Vallenostra) 700 g ca

Formaggio Montebore - Presidio Slow Food (Vallenostra) 700 g ca

Prodotto con latte misto crudo (3/4 vaccino e 1/4 ovino) e caglio naturale, si presenta con una pasta leggermente occhiata di colore bianco con crosta ruvida di colore giallo paglierino.

Peso gr. 700 circa

//www.youtube.com/watch?v=7KOFu8haXGY

La Cooperativa Vallenostra ha rilanciato il Montebore qualche decennio fa'


Il latte per produrre il Montébore lo producono le pecore e le belle mucche brune della Cooperativa Vallenostra, chevivono in piena libertà in questa vallata lontana dal tempo e dalla frenesia incosciente che trasforma gli alimenti in pallide imitazioni del cibo vero.


Il Montébore è prodotto con un 75% di latte bovino (proveniente dalle belle mucche Brune Alpine, Tortonesi, Genovesi e Cabannina) e 30% di latte ovino.