Pensando al Piemonte sicuramente la prima associazione e’ il vino, grandi vini rossi e bianchi.

I Piu noti Barbaresco e Barolo ma nella tradizione la Barbera e il Dolcetto sono in assoluto i vini piu coltivati e che meglio hanno trovato il proprio habitat nella storia

Se poi parliamo di una parte del Piemonte meglio noto come i Colli Tortonesi i colori del vino assumono diverse sfumature, tutte DOC

Qui il Barolo diventa bianco, cosi e’ stato definito il Timorasso Derthona vitigno autoctono, un bianco piacevole per l’aperitivo fresco e asciutto diventa Cortese dei Colli Tortonesi e i vini rossi acquistano struttura nella Barbera e Croatina in purezza.

Ma insieme ai rossi piu noti si affianca storicamente un vino meno conosciuto il Dolcetto, vino che spicca per essere immediato e versatile per essere quello utilizzato per i pasti di tutti i giorni. Un rosso fresco, versatile, profumato.

Perche’ si chiama Dolcetto? Sicuramente non si tratta di una variante del Moscato

E’ un vino rosso, lo ripentiamo a tutto pasto, abbastanza secco e vinoso di colore rosso rubino intenso, con un odore fruttato, in bocca risulta secco, lievemente amaro, morbidio, di media corposità.

Probabilmente deve l’origine del nome all’elevata concentrazione zuccherina presente nell’uva matura oppure dal piemontese duset, cioè dosso o dolci colline come i Colli Tortonesi, perché è proprio sui dossi delle colline che le vigne si trovano in posizione ideale

Il Dolcetto si esprime al meglio se accompagnato da salumi (salame Nobile del Giarolo), primi piatti, carni bianche.

I Colli del Bio ecommerce della filiera corta propongono due cantine dei Colli Tortonesi, eccellenze nella produzione, Claudio Mariotto  con il Campo del Gatto e Vigneti Daglio  con il Nibio

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