Iniziamo con il Timorasso vitigno autoctono, talmente autoctono che da qualche anno il Timorasso ha cambiato nome in Derthona Colli Tortonesi DOC; Derthona e’ l’antico nome di Tortona.

Un vitigno a bacca bianca del comprensorio della strada del vino dei Colli tortonesi, riscoperto recentemente e riqualificato. Dagli anni ’80, grazie al lavoro scrupoloso, costante e attento di vinicoltori come Walter Massa, Claudio Mariotto e altri vignaioli, il timorasso è tornato nei vigneti delle colline tortonesi. Tutte le scelte fatte su vigne o uve di timorasso puntano alla qualità estrema. La produttività del timorasso varia da anno in anno, in compenso è un vitigno abbastanza resistente alle malattie e agli eventi atmosferici.

Il Timorasso sviluppa il completo corredo aromatico circa diciotto mesi dopo la vendemmia e la permanenza in bottiglia.

Una delle sue grandi caratteristiche e’ quella di garantire un’evoluzione straordinaria anche per i successivi cinque anni. Il Derthona ha una tenuta all’invecchiamento molto particolare : una notevole struttura e una tensione acida importante che contribuiscono ad esaltare toni minerali non usuali nei vini bianchi piemontesi.

 

Derthona e Pitasso di Claudio Mariotto

Fausto di Vigne Marina Coppi.

La Zerba Cantine Volpi

Selvaggio Vecchia Posta

 

Ottimo l’abbinamento Timorasso Derthona con un’eccellenza presidio Slow Food il Montebore formaggio antico e raro riscoperto solo qualche decennio

 

La croatina invece è un vitigno a bacca nera, presente soprattutto nel vicino Oltrepò Pavese.

In passato nel Tortonese, e non solo, era utilizzata per conferire particolare armonia al Barbera, plasmandone la robustezza. Sulle dorsali a nord-est di Tortona la croatina cresce bene nei terreni calcarei – argillosi , scarsamente umidi e con buona esposizione al sole.

Dalla croatina si possono ottenere vini armoniosi e mossi con macerazioni più brevi come per la Bonarda dell’Oltrepo’ Pavese oppure vini strutturati, con un buon tannino, attraverso macerazioni più prolungate.

 

Ultimamente diversi vignaioli dle Tortonese hanno prodotto Croatina in purezza degna di nota come il Montemirano di Claudio Mariotto

Ottimo l’abbinamento con il Salame Nobile del Giarolo eccellenza artigianale dei colli tortonesi

La Barbera

La barbera, è d’obbligo il femminile simbolo della piemontesità, vitigno a bacca nera, occupa gran parte della superficie vitata della Strda del Vino dei Colli tortonesi. La morfologia del terreno dei Colli Tortonesi è molto simile a quella delle Langhe, ne risulta che in entrambi i casi i vini derivati da quest’uva, sono ben strutturati, con tannini decisi e una freschezza che consente sia un buon affinamento sia una buona longevità e sono caratterizzati dall’eleganza e persistenza.

 

Rigorosamente ferma, secondo la migliore tradizione piemontese, ha un colore rosso rubino intenso. I profumi sono quelli della frutta rossa matura (ciliegia, mora). In bocca è morbido in equilibrio con la notevole trama tannica. La buona acidità e la ricchezza in sali minerali conferiscono a questo vino la sua freschezza e sapidità.

 

La Zerba Cantine Volpi

Territorio di Claudio Mariotto

I Grop Vigne Marina Coppi

 

Cortese dei Colli Tortonesi

Questo vitigno, indigeno della provincia di Alessandria e in passato comunemente chiamato courteisa o courteis, ha trovato zone di elezione nei colli tortonesi, è allevato sin dalla metà dell'800.

 

Le dolci colline caratterizzate da un microclima temperato, privo di brusche e forti variazioni e sempre esposte alla luce e al colore del sole, ne sono l'ideale collocazione.

 

Di colore giallo paglierino chiaro il profumo delicato, gradevole, persistente, con rapidi sentori fruttati. Mostra un sapore secco, fresco, brioso, con sentori mandorlati.

 

Prova Coccalina di Claudio Mariotto

 

 

Moscato

Questo vitigno ha origine nell'appellativo dato dai latini ad indicare la particolare predilezione che le api avevano per gli acini dorati e ricchi di zucchero. Nelle colline di Tortona le viti di Moscato sono allevate da oltre due secoli così come riportano documentazioni ufficiali. I caratteri distintivi sono il colore giallo paglierino o dorato più o meno intenso, il profumo di fiori, pesca e albicocca, salvia e rosmarino. Il sapore è dolce, aromatico, talvolta frizzante, caratteristico dell'uva moscato.

 

Moscato l’indagato di Claudio Mariotto

Ottimo l’abbinamento con i Baci Dorati di Vercesi tipici del Tortonese

 

Visita la nostra proposta completa in cui troverai anche altri vitigni meno noti, ma molto interessanti come il Ciliegiolo, il Dolcetto e Freisa.

 

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