C’è tutto un mondo di grandi abbinamenti enogastronomici.

In primis per motivi tecnici: nonostante i due abbiano davvero molto poco in comune, i gusti opposti di grassi e proteine (formaggio) contro acidità e tannini (vino) sono il motivo per cui i due alimenti si accoppiano insieme così bene.

Ma nel caso del MonteboreTimorasso andiamo oltre.

Il Timorasso è un vitigno autoctono delle colline Tortonesi, e puo’ vantarsi della D.O.C Colli Tortonesi Timorasso. Presente nel territorio fin da tempi immemorabili, sembra, infatti, che il Timorasso fosse molto apprezzato da Leonardo da Vinci che per il matrimonio di Isabella di Aragona, omaggiò gli sposi con un antico formaggio della zona, il Montebore, accompagnato da un vino bianco, il Timuràs, conosciuto appunto per la sua capacità di esaltare i sapori di quel formaggio (scopri la storia)

In bocca di sapore è asciutto, caldo e morbido, la notevole struttura sostiene l'alcolicità, e la decisa acidità rimane nel dar freschezza a questo vino anche dopo molti anni.

Il Timorasso per la coltivazione non proprio facile sparì dalla produzione, solo nell’ultimo ventennio un gruppo di vignaioli lungimiranti ripresero la coltivaizone facendo diventare questo vitigno ormai un bianco importante del Piemonte, ma si produce solo qui: sui colli tortonesi.

Il Montebore oltre ad essere un presidio slow food che ha ottenuto la PAT.

E’ curioso sapere che anche questo formaggio e’ stato riscoperto solo vent’anni fa grazie al recupero dell’antica ricetta da una delle ultime detentrici Carolina Bracco.

Da quel momento anche per il Montebore e’ stato un crescendo di interesse e successo.

Una piccola grande storia di due eccellenze artigianali uniche, storie che arrivano da lontano sino ai giorni nostri.

Noi de i Colli del Bio proponiamo solo prodotti a filiera corta, quelli originali dei Colli Tortonesi: Montebore di Vallenostra, Timorasso “Derthona” o “Pitasso” di Claudio Mariotto e il “Fausto” di Vigne Marina Coppi